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日志


10月22日

๏.8

C'era una volta una bambina, che amava. Era un amore strano, particolare, che lei sentiva dentro di sè, ma non sapeva esprimere. Un giorno poi vide, per la prima volta, quegli animali grandi e grossi, di cui la gente ha spesso paura, e che chiama cavalli.
Lei però non li trovò enormi e spaventosi, ma delle creature
meravigliose, forti ed eleganti, e capì che il suo amore era per loro, tutto per loro. Da quel giorno visse piena di amore per questi animali, se è per questo, per tutti gli animali, non faceva distinzione. Ma i cavalli avevano sempre avuto qualcosa di speciale per lei. Visse per loro.

Ogni anno la sua nonna affittava una bellissima casetta in montagna, e lei era felicissima di andare ogni estate lì, e di giocare con i cavalli, e di respirare l'aria fredda e pura, e di vedere prati fioriti ovunque, e animali di tutti i tipi.
Così la piccola "Heidi" passava le sue estati, ed era felice.
Lei cresceva così, libera e senza preoccupazioni, durante l'anno nella grigia e fredda città, ma ogni estate, tra i mille colori della natura.  

Poi però successe che si dovette frasferire con la sua famiglia in un'altra città, molto lontana da dove abitava prima, e cominciò a vedere sua nonna e i suoi parenti solo durante le festività.
Cambiò quindi casa, amicizie, scuola. Cambiò mondo, cambiò vita. E la vita che si trovò davanti non le piacque per niente. Cominciò così ad entrare nel mondo dei grandi. Ragazzi e ragazze cattive, senza srupoli, cresciuti troppo in fretta, che si prendevano solo gioco di lei, che non era cresciuta affatto. Lei notava il mondo cambiare, i suoi amici cambiare, ma lei no. Vedeva che restava indietro, mentre il mondo andava avanti. Ma a lei andava bene così. Per lei era meglio rimanere indietro, ma rimanere integri dei propri ideali e valori, piuttosto che crescere e perderli. Perchè questo vedeva: ragazzine che volevano fare già le grandi, ragazzi che fumavano e si picchiavano e che se la prendevano sempre coi più deboli. Lei non sarebbe mai stata come loro.
Aveva una grande tristezza però dentro. Ma non importava, perchè lei sapeva che durante l'estate sarebbe fuggita da quell'inferno e sarebbe andata dalle sue montagne, dai suoi cavalli.
Poi nel frattempo era anche nata la sua sorellina Arianna, una dolce peste che le ha riempito il cuore di gioia e colmato gran parte del vuoto che la tormentava.
Poi però accadde che la sua amata nonna si ammalò, e quindi non ce la faceva più a spostarsi su in montagna, così non prenotò più la casa lì.
Niente più montagne.  Niente più fiori.  Niente più cavalli.  Niente più natura.  Niente più libertà.  Niente.                               Solo Arianna le era rimasta.
Ma andava bene così, Heidi cominciò a vivere per quello sgorbietto che cresceva tanto in fretta, ed era sempre più carina.
Heidi cresceva, rimanendo sempre diversa dagli altri, sempre un po' inappropriata per quel mondo, ma sempre libera, perchè decideva con la sua testa, non con quella degli amici o della moda, che lì la faceva da padrona, rendendo le ragazze una la fotocopia dell'altra, una più triste dell'altra, senza personalità, senza colori, senza vita. Tutte grigie e uguali.
Accadde poi un giorno all'improvviso che la nostra Heidi ricevette un'insolita telefonata, che le cambiò la vita. Un'amica aveva bisogno del suo aiuto e del suo appoggio, lei le stette vicino, e lei un giorno le disse se voleva fare equitazione con lei. Heidi restò sconvolta. Aveva sempre pensato che fosse uno sport per i ricchi, che non avrebbe potuto peretterselo, ma la sua amica le disse che aveva trovato un posto dove non si pagava tantissimo.
Fu così che Heidi ricominciò a vivere.
Viveva per ogni Domenica, viveva per quell'ora in cui imparava a fare la cosa per la quale era nata, e poteva stare di nuovo con loro, i suoi cavalli tanto amati, e poteva fuggire per quell'ora dall'orrenda realtà in cui viveva. Niente puzza di smog, ma profumo di fieno. Niente auto, ma cavalli. Niente palazzi grigi, ma sabbia, erba, terra, natura.Vita.
Tutta questa meravigliosa avventura è durata solo 3 anni e mezzo. perchè poi avrebbe dovuto comprare un cavallo e lì sì che non poteva permetterselo. Così finì anche l'equitazione. Neanche più quell'ora alla settimana, di nuovo niente.
Ora il cuore di Heidi è di nuovo triste, ma non si arrende, perchè ora è grande e consapevole delle sue capacità e possibilità e sa che ritornerà, ce la farà con le sue forze, ma ritornerà dalle sue montagne e dai suoi cavalli; per ora il suo cuore è occupato dalla nostra sempre più peste Arianna e da un piccolo e tenero cagnolino, Choco, che tra mille difficoltà, non la lasciano mai sola e lei sa che qualsiasi cosa accada, loro ci saranno e saranno sempre con lei.
Per il momento quindi vorrei ringraziarvi, oh miei amati King, Bombay, Sasha e tutti i cavalli del Country Club per ciò che mi avete insegnato in questi meravigliosi momenti passati insieme: ad essere forte, ad avere fiducia in me stessa, ad essere sempre sorridente anche quando tutto va male, a godere di ogni piccolo momento della vita, a sperare sempre, a credere e ad amare. Grazie. Di esistere e di avermi accompagnata fino qui in qesto duro viaggio.
Grazie.                      Ari tvttttttttttttttttttttttb!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sempre!!!!!!!!!!!!!
 
per concludere, questa la dedico a voi, cavallini miei.                                                                                                                      (Sotto la tradzione)
 
Anastacia: in your eyes
  

   

cammino saltellando da una pietra all'altra
è abbastanza per dire
che ho trovato la mia stada
non so dove andare
non riesco a vedere dove porta

sto facendo castelli di sabbia
temo che nessun altro mi terrà per mano
il mondo mi ha macchiata
triste, triste, triste ragazzina

ma lo vedo nei tuoi occhi
non hai nessuna maschera
aiutami a trovare la mia strada
sono come un uccello nel cielo
mi hai aiutato a volare
volare via
volare via
tornare a casa... tornare a casa

aggrappata ai ricordi
spesso spaventata
da quello che avevo visto
e poi sei venuto
e poi sei venuto
e mi hai salvato
e sto bene
sto bene

ma lo vedo nei tuoi occhi
non hai nessuna maschera
aiutami a trovare la mia strada
sono come un uccello nel cielo
mi hai aiutato a volare
volare via
volare via

Oh so che non mi lascerai mai sola
sarò con te ovunque andrai
posso vederti nella mia vita
resterai, lo so, ci credo
nei tuoi occhi

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